Federico Ajello
Regista, produttore e autore in ambito pubblicitario e televisivo. Dalla seconda metà degli anni '90 affianca all'attività tradizionale un percorso di ricerca e contaminazione tra il video e altri linguaggi espressivi che realizza attraverso video installazioni.
La ricerca di Federico Ajello è tesa alla fusione di tecniche, linguaggi e espressività diverse in un'unica forma ibrida. L'interazione tra innovazione tecnologica e invenzione creativa sono alla base della sua prospettiva:
"Sbaglia chi dice che siamo all’anno zero dell’arte digitale, siamo molto prima. Esistono molti programmatori, molti ingegneri e molti artisti ma pochi programmatori ingegneri, pochi artisti programmatori e ancora meno ingegneri artisti. L’accelerazione tecnologica supera la nostra capacità di assorbimento così oggi all’arte digitale non rimane che simulare goffamente quella atomica. Le domande sono: come avrebbe compilato Kandisky un software 3D? e Mondrian un soft-ware vettoriale? Cosa avrebbe fatto Warhol con una postazione di montaggio NLE? E Man Ray in forotirocco?
Potete giurarci che uno dei piccoli che incrociate in carrozzina tra qualche anno risponderà… noi ci possiamo solo provare."
"Sbaglia chi dice che siamo all’anno zero dell’arte digitale, siamo molto prima. Esistono molti programmatori, molti ingegneri e molti artisti ma pochi programmatori ingegneri, pochi artisti programmatori e ancora meno ingegneri artisti. L’accelerazione tecnologica supera la nostra capacità di assorbimento così oggi all’arte digitale non rimane che simulare goffamente quella atomica. Le domande sono: come avrebbe compilato Kandisky un software 3D? e Mondrian un soft-ware vettoriale? Cosa avrebbe fatto Warhol con una postazione di montaggio NLE? E Man Ray in forotirocco?
Potete giurarci che uno dei piccoli che incrociate in carrozzina tra qualche anno risponderà… noi ci possiamo solo provare."
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