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Home Sul radiodramma La televisione e la radio fra il 1934 e il 1954

La televisione e la radio fra il 1934 e il 1954

Nel sito dell'Istituto d'Arte Venturi di Modena è possibile leggere una sintesi sullo sviluppo della radio durante il ventennio a cavallo della guerra durante il quale il nuovo medium vince la diffidenza del mondo della cultura e impone un genere nuovo di fiction.
Gli anni tra il 1934 e il 1954, mentre la televisione muoveva i primi passi, furono probabilmente l'età dell'oro per la radio. In questi vent'anni la radio conquista quei milioni di ascoltatori che nessun altro mezzo aveva sino ad allora saputo attirare.
Vennero diffusi documentari radiofonici, radiosintesi, sonomontaggi, notiziari informativi che potevano essere concepiti solo nell'ambito della radio.
L'assenza di immagini che in epoca televisiva è sembrata a molti come un limite, diventa in questo periodo uno straordinario vantaggio: l'unico confine è nell'estensione dell'immaginazione di chi ascolta.
La radio riesce anche a vincere la diffidenza del mondo della cultura rompendo il muro che la separava da non pochi intellettuali indifferenti al suo successo popolare.
Figure di primo piano erano intervenute alla radio sin dalle origini: Pirandello, Trilussa, Grazia Deledda ai microfoni dell'EIAR italiana.
Walter Benjamin cominciò a collaborare alla radio tedesca nel 1929, nel 1931 George Bernard Show aveva tenuto conversazioni ai microfoni della BBC e della CBS americana, ma il mondo della cultura se ne tenne a lungo lontano. Questa barriera cominciò a essere superata negli anni trenta.
Filippo Tommaso Marinetti in Italia vede nella radio l'ideale strumento futurista.
Anche in Inghilterra, Germania e America gli intellettuali cominciarono a comprendere l'importanza di questo mezzo. Ancora Walter Benjamin in Germania scrive drammi per la radio.
Il radiodramma è un genere nuovo, seguito da milioni di ascoltatori in ogni parte del mondo. La radio non ritrasmette un dramma teatrale ma inventa una forma specifica di spettacolo.
L'esempio più clamoroso delle potenzialità espressive della radio e in particolare del radiodramma si ha in America nel 1938 con la celebre trasmissione che Orson Welles trasse da La guerra dei mondi di H.G.Wells, che andò in onda di domenica sera, il 30 ottobre del 1938.
Con la sua trasmissione venne diffusa la (falsa) notizia dello sbarco dei marziani in una fattoria del New Jersej che mise nel panico gli ascoltatori americani.
 
Altri generi oltre al radiodramma, furono inventati dalla radio, ebbero successo e furono poi trasferiti alla televisione: ad esempio i programmi a quiz, sia quelli con i concorrenti in studio, sia quelli basati sul collegamento telefonico con gli utenti. In Italia come in America, questi programmi raggiunsero incredibili successi.

(dal sito dell'Istituto d'Arte Venturi di Modena)
 

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